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Prof. Michele del Guercio
Specialista in Angiologia
Libero professionista Angiologo, tra i primi esperti in Italia nel trattamento endo-vascolare con schiuma sclerosante delle Emorroidi, delle Varici degli arti inferiori e Diagnostica Vascolare. [...]

MALFORMAZIONI VASCOLARI

MALATTIE VENOSE E LINFATICHE E TROMBOSI VENOSE
Inquadramento

Le malformazioni vascolari congenite rappresentano una sfida sia in campo diagnostico che terapeutico. La presentazione clinica è variabile e va da condizioni asintomatiche, a sola valenza estetica, a condizioni che possono mettere a repentaglio la vita stessa dei pazienti. Sono state elaborate numerose classificazioni delle malformazioni vascolari in accordo con la loro anatomia ed emodinamica.

Le displasie vascolari sono un gruppo eterogeneo di anomalie congenite dell’apparato circolatorio, caratterizzate da alterazioni morfo-strutturali e/o funzionali di varia natura, gravità ed estensione, che possono interessare tutti i vasi ematici o linfatici, di qualunque calibro e/o distretto anatomico. Tutte le malformazioni, arteriose,venose, linfatiche che si sviluppano nei vari stadi dell’embriogenesi dell’abbozzo vascolare, presentano la perdita della isto-e della citoarchitettonica delle strutture tissutali vascolari.
Possono essere determinate quindi, da incompleta differenziazione dei vasi o o della struttura vascolare. Sono patologie su base genetica multifattoriale, presentano un'incidenza globale nella popolazione non nota, ma sicuramente sono in graduale aumento negli ultimi decenni.

Si possono presentare in forme sporadiche, spesso con anamnesi familiare negativa. Sicuramente, risultano essere un grosso problema di forte rilevanza medico/sociale. Possono essere considerate patologie molto invalidanti, in età pediatrica/giovanile collegate a severe implicazioni emodinamiche funzionali, estetiche e psicologiche.


Classificazione

Le anomalie vascolari possono essere divise in 2 gruppi principali che si differenziano radicalmente sul piano anatomo-patologico: i tumori vascolari, che sono patologie neoplastiche e le malformazioni vascolari propriamente dette, che sono costituite da alterazioni disembriogenetiche di vari distretti dell’apparato circolatorio.
Inoltre le malformazioni vascolari sono distinte, in relazione alle caratteristiche emodinamiche, in due sottotipi principali (ad alto flusso e a basso flusso) ai quali si aggiungono le forme complesse o combinate.


Diagnostica strumentale

Per quanto riguarda la diagnostica strumentale la Risonanza Magnetica è particolarmente indicata nello studio di queste lesioni. Non offre la stessa capacità di imaging in tempo reale che offrono gli ultrasuoni: i tempi di imaging sono lunghi; le immagini sono deteriorate da artefatti da movimento (in età pediatrica è necessaria la sedazione o l’anestesia).
Si distinguono con detta metodica in modo chiaro le strutture a bassa velocità di flusso dalle strutture ad alta velocità e le FAV (fistole artero-venose).

La TAC con contrasto invece, obbliga a lunghe esposizioni a radiazioni ionizzanti, con ridotte possibilità di ricostruzioni multiplanari. Nei confronti della RM presenta inoltre un minore contrasto intrinseco per i tessuti molli risultando meno utile nel determinare le caratteristiche dei tessuti e dei flussi.

L' Arteriografia e la Flebografia sono procedure invasive, in parte dolorose, che espongono a radiazioni ionizzanti e devono essere evitate per quanto possibile, hanno un ruolo insostituibile in fase preoperatoria ed in fase di trattamento per indicazione al trattamento con scleroterapia scleromousse ed embolizzazione.

Gli ultrasuoni e quindi l'ECO-COLOR-DOPPLER è il mezzo ideale per lo studio delle lesioni vascolari superficiali. Lo studio vascolare è totalmente indolore e non invasivo e ripetibile all'infinito.


Terapia

La scleroembolizzazione percutanea trova largo impiego nel trattamento delle malformazioni venose (MV), per la sua efficacia e bassa invasività.
Con l'Etanolo si ha un rischio di complicanze locali (necrosi tissutale) determinato dall'elevato potere sclerosante. Nonostante detto alto rischio è sicuramente il farmaco più utile per MV estese e profonde.
Con il Sotradecol Foam sono descritti rischio di eventi tromboembolici causati da migrazione della mousse lontano dal sito di iniezione.
Il Polidocanolo presenta invece basso incidenza di complicanze locali ma con scarso potere sclerosante ma estremamente utile per MV circoscritte.


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